La flessibilità è la chiave quando il recupero economico è incerto

Si notano segni che i mercati si stanno riprendendo dalla crisi dopo la rarefazione del credito, ma la situazione è ancora instabile. Cosa dovranno fare gli operatori dei settori logistica e magazzinaggio per prepararsi senza impegnar troppo l’attrezzatura e la capacità?

La crisi causata dalla rarefazione del credito e dal crollo delle banche ha durato parecchio tempo, ma ora si vedono segni di recupero.

Ruari McCallion

Le conseguenze di disastri naturali come il terremoto di Sendai, fanno sorgere problemi che danneggiano la crescita

Però il quadro è molto diverso nelle varie nazioni europee: gli stati settentrionali dell’Unione europea – in particolare la Germania e l’Olanda - riferiscono che l’economia sta crescendo, benché in alcuni settori delle varie nazioni i risultati siano svariati, mentre nel Regno Unito le cifre del PIL (GDP) dimostrano che l’economia sta ancora andando lentamente, forse a causa della significativa ristrutturazione già messa in operazione.

Ma ci sono anche buone notizie: relazioni da parte di alcuni produttori indicano una crescita più veloce a paragone degli ultimi vent’anni. Il miglioramento generale dell’Olanda è stato pilotato dalla Germania, il cui livello di esportazioni nel 2010 è aumentato molto velocemente fino al 18,5%. Però anche l’Olanda dimostra un’assenza di uniformità con investimenti considerevolmente più bassi nel settore immobiliare, proprietà commerciali e ingegneria civile, ma una crescita considerevole negli acquisti di macchinari e computer. La promessa per il fatturato del settore manifattura, che ha dimostrato una buona crescita durante il 2010, più del 7% in ogni Q2 e Q3 2010, ha rallentato ad una cifra più modesta, il 2%, nel Q1 2011.

Paul Fox, manager delle vendite nazionali a Impact Handling, concessionaria nel Regno Unito di Cat® Lift Trucks, ci ha spiegato: “Il mercato sta definitivamente migliorando e stiamo vedendo un aumento considerevole nelle richieste ed attività in tutti i settori dell’industria”. Queste sono notizie buone, ma se si considerano le nazioni europee più a sud il quadro non è così ottimista. La Spagna va incontro ad un problema massiccio per i posti di lavoro e la perdita della fiducia del mercato che ha visto far crescere il tasso d’interesse; in Italia ci sono zone che mostrano risultati eccellenti, ma in generale sembra che la nazione abbia difficoltà con il deficit strutturale del bilancio e che la comunità più vasta coinvolta negli investimenti si preoccupi delle finanze.

Aspetti conosciuti e sconosciuti di quanto ci attende

Più lontano, gli Stati Uniti, la Cina, l’India e il Brasile hanno mostrato delle cifre di crescita considerevole, ma eventi completamente inaspettati e non anticipati possono interferire con l’attività commerciale di tutto il mondo. L’Europa ha dovuto far fronte a due inverni consecutivi particolarmente severi e ciò ha portato ad un rallentamento nel Q4 per alcune nazioni settentrionali -ma perlomeno l’inverno rappresenta un periodo di tempo abbastanza facile da anticipare e, benchè temporaneamente sconvolte, le nazioni in questione erano relativamente pronte a far fronte alla situazione. Dall’altro lato, le conseguenze del terremoto di Sendal, lo tsunami e la crisi seguente che ha coinvolto la centrale nucleare di Fukushima sembrano non finire mai, continuando all’infinito (per lo meno al momento in cui è stato scritto questo articolo). Tutti questi fattori rappresentano un problema per le attività coinvolte nella movimentazione dei materiali, logistica e magazzinaggio: sarebbe ora il momento giusto per investire in una maggior capacità operativa oppure dovremmo tutti continuare a tenere la cintura allacciata e aspettare gli eventi? Ma se non facciamo niente potremo perdere le opportunità inerenti in una situazione economica migliore, se e quando arriva? E la maggior attività notata ha radici profonde ed è sostenibile a lunga scadenza?

“...eventi completamente inaspettati e non anticipati possono interferire con l’attività commerciale di tutto il mondo.”

Il dilemma a cui vanno incontro i professionisti nella movimentazione dei materiali è tanto semplice quanto difficile da risolvere: da un lato, se la capacità dell’azienda non è sufficiente, non sarà possibile soddisfare i requisiti del cliente che chiede una consegna completa nel tempo richiesto (on-time in full delivery = OTIF). In questo caso non si perderebbero soltanto soldi, ma forse anche affari nuovi e persino, nei casi estremi, i contratti. Dall’altro lato, se fa degli investimenti per offrire una capacità maggiore e il recupero economico è incostante, con periodi di attività ridotta, la società potrebbe ritrovarsi in mano edifici, impianti ed attrezzature costosi che non vengono usati affatto oppure non al massimo delle capacità.

Qual è la soluzione migliore?

In un mondo ideale, gli operatori potrebbero espandere la propria attività come necessario, per tutto il periodo richiesto, e stipulare un contratto soltanto quando appropriato. Non viviamo in un mondo ideale, ma le concessionarie di Cat Lift Trucks stanno cercando di far si che il settore di loro competenza sia perlomeno il più possibile flessibile ed adattabile.


Il signor Fox di Impact Handling ha ulteriormente precisato: “Dato che ci sembra di vedere i germogli del recupero economico dopo la recessione degli ultimi due anni, è di assoluta importanza restare consapevoli dei requisiti continuamente diversi dei nostri clienti e adattarvi i contratti”. Nell’ambiente commerciale odierno, soltanto l’idea di un contratto tradizionale fisso di 5 anni sembrerebbe essere una specie in via di estinzione e perfino l’acquisto in assoluto sta diventando sempre di più una scelta di pochi clienti. Un sondaggio eseguito da RedShift e riferito nel numero di eureka di marzo 2010 rivelò che negli anni dal 2007 al 2009 per i carrelli le operazioni di acquisto in assoluto erano diminuite fino ad arrivare sotto il 40% di tutta l’attività per i “veicoli nuovi”. Anche i contratti di noleggio e di leasing erano in diminuzione, scendendo ad un livello anche più basso, dato che nel 2009 rappresentavano soltanto il 31% del mercato. Il settore in crescita, e ad una velocità esplosiva, era il noleggio a breve termine, passato da una cifra pressoché non esistente fino al 10% del mercato in appena due anni - e non sembra che questo trend stia cambiando.

“Nell’ambiente commerciale odierno, soltanto l’idea di un contratto tradizionale fisso di 5 anni sembrerebbe essere una specie in via di estinzione e perfino l’acquisto in assoluto sta diventando sempre di più una scelta di pochi clienti.”

La necessità per la flessibilità

Il signor Fox ha precisato: “Sul mercato odierno la base dei clienti ha bisogno di flessibilità”. Il noleggio tendeva ad essere una soluzione a tempo limitato, in genere in casi di emergenza per sostituire temporaneamente i carrelli che dovevano essere riparati, ma il noleggio a breve scadenza è passato da un accorgimento temporaneo ad una parte integrale dell’offerta delle concessionarie. Però questo tipo di operazione dipende dalla disponibilità dei finanziamenti per il credito - una situazione che ha causato diversi problemi in Italia, dove il credito, probabilmente troppo generoso nel passato, ha portato ad uno squilibrio del parco carrelli globale (in tutte le società e fornitori). Con il sopravvento di situazioni finanziarie più difficili, oltre 10.000 carrelli furono ridati indietro ai fornitori con il risultato che quelle società che avevano promosso il concetto in modo entusiasta si ritrovarono in crisi. L’offerta e disponibilità di carrelli ora potrebbero essere limitate dalla nuova realtà e da circostanze economicamente più ristrette.

Impact Handling finanza il parco dalle proprie risorse e quindi non dipende da banche e agenzie di credito che, forse ancora nel processo di ristrutturazione della propria contabilità, potrebbero limitare i fondi per lo sviluppo delle attività. La società offre ai clienti un pacchetto intitolato Total Contract Flexibility (flessibilità totale del contratto).

A detta del signor Fox : “Possiamo garantire ai nostri clienti che cambieremo il parco a seconda di quanto richiesto”. Se un cliente trova che i suoi requisiti sono cambiati, sarà possibile andargli incontro per fornire quanto necessario. “In essenza, se il cliente ha ordinato, diciamo, 10 carrelli retrattili e 2 a gas con un contratto di 5 anni, ma a metà periodo decide che invece necessita 8 carrelli a gas e 2 retrattili, saremo più che lieti di soddisfare le sue richieste”. A sua detta, i vantaggi sono a due sensi in quanto il cliente può usufruire dell’attrezzatura giusta per ovviare ai propri requisiti e la concessionaria conserva il cliente per un periodo di tempo più lungo. La società si presenta come un’organizzazione che provvede soluzioni in risposta alle richieste del cliente, piuttosto che una semplice rivendita di carrelli.

“Possiamo garantire ai nostri clienti che cambieremo il parco a seconda di quanto richiesto.” Paul Fox, Impact Handling

Per garantire di trovare le soluzioni giuste, è auspicabile che i professionisti del reparto movimentazione materiali siano continuamente a contatto con le concessionarie di carrelli. Questo fatto sarà vantaggioso per due ragioni: prima di tutto, gli operatori saranno a conoscenza già fin dal principio degli sviluppi dell’hardware - prodotti nuovi ed offerte che potrebbero essere più flessibili e appropriate per i loro requisiti – ed inoltre, anche più importante, una relazione commerciale stretta genera fiducia, un aspetto importante per passare poi ad un approccio più orientato verso la partnership. I partner cercano di aiutarsi a vicenda e in periodi ‘interessanti’ la consapevolezza di dove trovare l’aiuto giusto, al momento appropriato, è inestimabile.

Servizio in tempi incerti

Le concessionarie di Cat Lift Trucks offrono molti metodi per aiutare i clienti ad andare incontro ad una richiesta fluttuante.

Regno Unito: Il contratto a flessibilità totale di Impact Handling aiuta i clienti ad adattarsi alle circostanze sempre diverse: la composizione di un parco con un contratto di 5 anni può essere cambiata per dimensione e natura dei carrelli.

Spagna: Bergé Manutención mantiene un parco di veicoli per il noleggio a breve termine; i carrelli possono essere usati per una copertura breve stagionale o d’emergenza.

Italia: Compagnia Generale Macchine S.p.A (CGM) include nei propri contratti una clausola di flessibilità che copre il 15-20% del parco.

Olanda, Belgio e Lussemburgo: Crepa BV possiede un parco di 900 unità per un noleggio a breve termine con carrelli elettrici a tre o quattro ruote, retrattili, stoccatori, a LPG e diesel. Una parte dei carrelli è disponibile per un noleggio immediato e a breve termine.

Francia- É disponibile una copertura d’emergenza a breve scadenza.

Autunno 2011, Numero 14, Ruari McCallion

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