Per più di cinquant’anni la società ha perfezionato il proprio processo di reclutamento, dimostrando che per un settore in cui una parte considerevole dei compiti è svolta a contatto con il cliente, è logico impiegare le persone che si dimostrano interessate al lavoro di squadra ed abili nel prendersi cura del cliente. Però, è interessante che la società ha anche sviluppato un processo di selezione per gli operatori di carrelli basato sul carattere dimostrato dall’individuo.
Un rappresentante della catena ci ha spiegato: “Il nostro processo di reclutamento è molto rigoroso: desideriamo vedere soprattutto l’attitudine giusta. Durante il processo dei colloqui cerchiamo di sapere che tipo di persona è, qual è la sua motivazione, attitudini e talenti e se possiede l’etica di squadra che desideriamo. Un candidato potrebbe aver avuto un’esperienza di guida di carrelli di vent’anni e ciò è fantastico, ma noi possiamo sempre addestrarlo ad operare un carrello. In effetti, quello che cerchiamo è un’attitudine fantastica ed il desiderio di lavorare come parte di un team, svolgendo ogni giorno un lavoro eccellente”.
Per Asda, come per tutte le società che usano i carrelli, l’operatore svolge un compito con responsabilità e potere, dato che non deve soltanto movimentare e trasportare la linfa vitale dell’attività - i prodotti e l’inventario - in un modo veloce, efficace e sicuro, ma è anche alla guida di un’arma costosa che potrebbe danneggiare in modo considerevole il bene maggiore della società, cioè il personale e la proprietà. Quindi, delle buone politiche per reclutare gli operatori sono essenziali alle prestazioni dell’intera attività.

Come ci ha spiegato David Ellison, amministratore delegato della FLTA (associazione per i produttori, venditori e acquirenti di carrelli elevatori): “Quando si tratta del funzionamento di un carrello non si possono impiegare esibizionisti. Nelle mani sbagliate, il veicolo diventa un’arma letale, quindi è necessario potersi fidare del fatto che un operatore lo guidi nel modo in cui è stato addestrato - in ogni momento”.
A detta della concessionaria francese Aprolis per la Cat® Lift Trucks, un buon operatore lavora in modo veloce, calmo e preciso, con una buona motivazione. Di conseguenza, la maggior parte degli esperti è d’accordo che l’aspetto più importante della personalità da cercare in una persona è se si rende conto che il carrello potrebbe essere molto pericoloso e dimostra la stamina ed il potenziale per comportarsi come necessario. In tutto questo la maturità sostiene un ruolo importante poiché, come ci ha spiegato Simon Docherty, manager del settore sviluppo tecnico e distribuzione delle norme alla RTITB: “Le persone più mature non vorranno fare gli sbruffoni nel modo in cui si comportano e saranno più consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni”.
“Quando si tratta del funzionamento di un carrello non si possono impiegare esibizionisti. Nelle mani sbagliate, il veicolo diventa un’arma letale,”
Ugualmente critica è l’abilità di concentrarsi per lunghi periodi di tempo, in particolare quando i turni possono durare da 8 a 10 ore ed i compiti sono ripetitivi. Il signor Docherty ha continuato: “È un fatto della vita che alla fine di una lunga giornata lavorativa la concentrazione diminuisce e, a causa di ciò, un fattore significativo è anche la coscienziosità. Gli operatori attenti saranno consapevoli di ogni aspetto delle loro azioni per la sicurezza e automaticamente rallenteranno le proprie prestazioni verso la fine della giornata”.
Durante il periodo d’addestramento o nei primi mesi dell’impiego, la mancanza di caratteristiche simili probabilmente potrà essere riconosciuta, ma potrebbe essere già troppo tardi. È necessario vedere questi aspetti prima di offrire il lavoro; lo specialista del reclutamento può usufruire di molti sistemi per valutare la personalità, non necessariamente a disposizione soltanto dei grandi datori di lavoro nel settore industriale di prim’ordine. A detta del signor Ellison: “Dato che questo compito è così importante, le imprese più piccole senza professionisti nel settore delle risorse umane forse potrebbero prendere in considerazione la possibilità di chiedere ad esterni di svolgere queste mansioni così importanti”.

L’analisi della personalità usando dei test psicometrici rappresenta una delle opzioni più ovvie e, a detta di uno psicologo occupazionale, il dottor Mark Parkinson della società psicosociale britannica (British Psychosocial Society), quella che può presagire al massimo le prestazioni future sul luogo di lavoro. Però, ha anche ammesso che un operatore di carrelli potrebbe necessitare di dimostrare un certo grado di quello che lui ha definito ‘neuroticismo’-cioè il desiderio di assicurarsi che il lavoro non solo viene eseguito, ma anche al modo giusto. Ha aggiunto: “Non si può impiegare una persona così rilassata che non si interessa se il lavoro viene fatto oppure no, ma esiste anche un’altra valutazione molto utile chiamata ‘esame per giudicare la situazione’ in cui il candidato opera in tutta una serie di situazioni che troverà nella vita reale e deve scegliere la sua reazione più verosimile da un’intera gamma di opzioni provviste”.
“È un fatto della vita che alla fine di una lunga giornata lavorativa la concentrazione diminuisce e, a causa di ciò, un fattore significativo è anche la coscienziosità.”
Ad un livello pratico, un buon operatore di carrelli deve possedere un ottimo senso dello spazio, essenziale per manovrare i carrelli attorno a scaffali molto vicini, scaricare la merce con precisione ed accuratezza ed avvicinarsi ai veicoli ed agli scaffali alla velocità corretta, oltre che valutare i movimenti dei pedoni e dei veicoli nella zona di lavoro.
Una semplice percezione della profondità può essere misurata da un ottico come parte di un controllo generale altamente consigliato sulla salute e test per la vista e l’udito. Un altro ottimo sistema da usare è la valutazione per vedere se la persona può essere addestrata; la prova, eseguita sotto il controllo di un istruttore o specialista qualificato, consiste nel controllare il candidato mentre esegue una manovra molto semplice, guida attorno ad un ostacolo con un carico replicato e lo deposita in un luogo prestabilito. Il signor Docherty ha precisato: “L’esperto potrà subito rendersi conto se la persona dimostra buone capacità motori: se applica una leggera pressione all’acceleratore o spinge troppo, oltre che se adotta la velocità e l’angolo di avvicinamento giusti. Non si cerca la perfezione perché non si tratta di una persona ancora completamente addestrata, ci si deve accertare soltanto se possiede l’abilità rudimentale di giudizio che gli permetterà di diventare un buon operatore di carrelli”.
“Non si cerca la perfezione perché non si tratta di una persona ancora completamente addestrata, ci si deve accertare soltanto se possiede l’abilità rudimentale di giudizio che gli permetterà di diventare un buon operatore di carrelli.”
Per il signor Ellison, spendere soldi nell’addestrare la persona sbagliata è semplicemente uno spreco di soldi. “Perché insistere nel mettere un paletto quadrato in un foro rotondo? Forse un modo migliore per spiegare la faccenda sarebbe questo: puoi inserire ogni volta un paletto piatto (la forca) in un foro quadrato (il pallet)? Se la risposta è positiva, allora avete trovato un buon operatore e con la persona giusta l’addestramento appropriato porterà dei risultati tremendi”.
L’addestramento, naturalmente, rappresenterà un ruolo essenziale nel migliorare qualsiasi attitudine naturale per il compito. Pete Kerfoot della Mentor Training, la maggior organizzazione di addestramento nel Regno Unito per gli operatori di carrelli, si rende conto che un operatore ben addestrato può garantire efficienza e profitti considerevolmente migliori, ma all’osservatore casuale il passo leggermente più cadenzato potrebbe sembrare un imprevisto. A sua detta: “È interessante notare che l’operazione di carico potrebbe sembrare leggermente più lunga se eseguita al modo giusto, ma quando il lavoro è fatto bene già fin dal principio, si avranno guadagni effettivi. In più, la merce caricata al modo giusto necessita meno spazio, quindi anche la produttività aumenta. Inoltre, non ci sarà alcun danno per il carrello, il carico o l’operatore, evitando costi addizionali e periodi inattivi”.
Però ha visto anche esempi di persone sbagliate alla guida di un carrello e, molto spesso, il comportamento e l’abilità apprese durante l’addestramento vengono abbandonate sul posto di lavoro. Il signor Kerfoot ha precisato: “Occasionalmente siamo stati invitati a monitorare standard di guida nello stabilimento dove si sono verificati problemi con incidenti. Quando entriamo nell’edificio, gli operatori stanno sbagliano tutto ed ignorano completamente quanto appreso durante l’addestramento, ma non appena si rendono conto della nostra presenza rallentano e si comportano secondo quanto appreso. L’unico problema è che, quando andiamo via di nuovo, ritornano al comportamento normale”.
Parte della soluzione, naturalmente, è imporre un regime severo per i controlli e addestramenti continuui, ma il signor Docherty ha ammesso: “Non credo di aver visto fino ad ora un operatore perfetto! Però, se il processo di reclutamento è quello giusto, aiuterà ad arrivare più vicino a quell’ideale”.




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